Via di Donna Olimpia percorre da nord verso sud Monteverde. Ancora negli anni ’50 era luogo di confine con la città che qui cedeva alla periferia, “ai prati abbandonati, pieni di gobbe e ponticelli…” come scriveva Pier Paolo Pasolini, o come Attilio Bertolucci: “ancora non tutta fabbricata, di primavera presto visitata ancora da greggi di pecore abruzzesi, come ai tempi di Stendhal o di D’Annunzio…”.
La borgata di Donna Olimpia nacque per bonificare l’area degradata dalla presenza della fabbrica C.L.E.D.C.A. a partire dal 1931. Per allontanare gli strati sociali più poveri o indesiderati della società e per alloggiare le persone che avevano perso l’abitazione, in seguito agli sventramenti del centro per la monumentalizzazione della Roma fascista, tra gli anni ’20 e ’30 furono costruite delle case “popolarissime”, convenzionate con l’Istituto Case Popolari. Venne edificata ai margini della città, come altre borgate in questo periodo.
Così nacquero i due casermoni di Piazza Donna Olimpia al civico 5 e in Via Donna Olimpia al n. 30.
Paolo Pasolini che arrivò a Roma nel 1953 visse in Via Fonteiana, la strada che sbuca in Via Donna Olimpia. In seguito si trasferì in Via Carini, nello stesso stabile in cui abitava il suo amico Bertolucci. Sono molte le voci di chi ricorda Pasolini scendere con i ragazzini in Via Donna Olimpia e da lì a giocare a pallone e a zecchinetta. Donna Olimpia e le vie vicine riempiono e ispirano profondamente molti versi e romanzi di Pasolini. Scritti che ogni abitante di Monteverde e in particolare della borgata conoscono, devono conoscere. Scritti pieni di immagini e di odori, soprattutto di voci, le voci dei “Ragazzi di vita”. Una realtà fotografata in modo anche livido e brutale, ma sempre ricolmo di solidarietà e tenerezza. Un inno d’amore verso questa gente che abitava in palazzi che “si alzavano fino alla luna”…
Via Donna Olimpia è stata scelta come set per ambientare alcune scene di film. Qui sono stati girati, ad esempio, “Poveri ma belli” (1957), a regia di Dino Risi, e “Celluloide” (1996) di Carlo Lizzani, che racconta la storia del capolavoro di Rossellini “Roma città aperta”.
fonte: www.portaleletterario.net​​​​​​​
via di Donna Olimpia civico 30. Monteverde - Roma
via di Donna Olimpia civico 30. Monteverde - Roma
palazzi che “si alzavano fino alla luna”
piazza di Donna Olimpia
piazza di Donna Olimpia
via di Donna Olimpia civico 30. Monteverde - Roma
via di Donna Olimpia civico 5
via di Donna Olimpia civico 30. Monteverde - Roma
via di Donna Olimpia civico 30. Monteverde - Roma
via di Donna Olimpia civico 5
via di Donna Olimpia civico 30. Monteverde - Roma
via di Donna Olimpia civico 30. Monteverde - Roma
via di Donna Olimpia civico 30. Monteverde - Roma
via di Donna Olimpia civico 30. Monteverde - Roma
via di Donna Olimpia civico 30. Monteverde - Roma
via di Donna Olimpia civico 30. Monteverde - Roma
via di Donna Olimpia civico 30. Monteverde - Roma
via di Donna Olimpia civico 5
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via di Donna Olimpia civico 5
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