Cosa si può dire di un cappello? Si può fotografarlo, ovviamente. Si può contestualizzarlo con il linguaggio del chiaro e scuro. Di fronte alla sua essenza, forma e materia si tenta una qualche narrazione, magari breve. Un oggetto che si trasforma in bianco o nero e diventa una idea? Del resto la fotografia non è anche un processo che nasce dallo “stupore” di ciò che si trasforma partendo da un percezione certa?
Ci si prova sapendo che sempre e in ogni caso quel che c’è di fronte all’obiettivo non è altro che un cappello, ricordando di “prendersi” ogni tanto in giro e provando a “scherzare” con le mutazioni della luce e delle ombre… Così almeno si impara qualcosa di utile!
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