Dopo la prima guerra mondiale Roma visse una fase di grande sviluppo edilizio, paragonabile per alcuni versi a quella del secondo dopoguerra. Il settore sud della capitale, nelle intenzioni degli urbanisti umbertini guidati da Paolo Orlando, doveva essere connesso al lido di Ostia tramite un canale navigabile parallelo al Tevere, che non fu però mai scavato. Tale canale avrebbe dovuto dotare Roma di un porto commerciale molto vicino al centro della città (distante meno di duecento metri dalle mura aureliane), nei pressi dell'odierna via del Porto Fluviale, situata al confine tra Garbatella e Testaccio; nella zona a ridosso del canale avrebbero dovuto sorgere una serie di lotti abitativi destinati ad ospitare i futuri lavoratori portuali.
Fu con questa idea che il re Vittorio Emanuele III posò la prima pietra del nuovo quartiere urbano a piazza Benedetto Brin, il 18 febbraio del 1920.
La Garbatella è tradizionalmente suddivisa in lotti, occupati da costruzioni che circondano cortili e giardini, i quali, soprattutto in passato, erano punti di ritrovo per la popolazione, con lavatoi e stenditoi, botteghe e cantine, sedie e muretti. L'assetto architettonico della zona è un compromesso tra l'estetica e la pratica: le abitazioni sono collocate, almeno nel nucleo storico, in villini o palazzine di tre piani al massimo, con grande cura per i dettagli e per la diversificazione degli stili.
Con l'avvento del fascismo la pianificazione urbanistica del quartiere subì un drastico cambiamento: il rapporto verde-edificato calò sensibilmente, l'idea del porto fluviale venne definitivamente abbandonata e cominciarono ad essere costruite abitazioni più simili ai moderni condomini che alle precedenti villette. Restò comunque ferma l'intenzione di costruire, oltre agli spazi abitativi privati, se non giardini e orti comuni, comunque spazi pubblici, come stenditoi o asili nido. Si cominciò allora a costruire palazzi più grandi e alti per ospitare un sempre crescente numero di immigrati, come ad esempio il Lotto VIII in via Luigi Fincati. Il culmine di questo mutamento si nota nell'impianto progettuale dei tre lotti chiamati Alberghi (Rosso, Bianco e Giallo) nei pressi di piazza Eugenio Biffi, strutture nate pochi anni dopo le villette dell'inizio dell'edificazione dell'area (dal 1927), ma significativamente differenti dal punto di vista funzionale ed estetico.
Piazza Benedetto Brin nel Rione Garbatella di Roma. Viene considerata la piazza più importante del rione e rappresenta il primo nucleo abitativo di Garbatella, dove Re Vittorio Emanuele III, appose la prima pietra il 18 febbraio del 1920. Il fulcro della piazza è l’edificio in stile liberty in primo piano nella foto
Il Teatro Palladium, frutto dell’ispirazione all’architettura della Roma antica. Nel passato è stato il cinema-teatro popolare del quartiere mentre adesso è gestito dall’Università di Roma Tre, con una vasta programmazione di spettacoli teatrali, concerti e festival.
Piazza Edoardo Masdea. Questa piazza nacque nel 1925, quando il primo nucleo della città giardino della Garbatella era in espansione, e venne dedicata all'ingegnere navale Edoardo Masdea (Napoli 1849 - ROMA 1910).
Piazza Giovanni da Triora. Luogo storico del rione, diventato celebre per la presenza del Bar dei Cesaroni. Qui si può trovare la famosa bottiglieria dei fratelli Giulio e Cesare che è anche sede della “Roma Club Garbatella”, punto di riferimento dei tifosi giallorossi.
Piazza Giovanni da Triora. Luogo storico del rione, diventato celebre per la presenza del Bar dei Cesaroni. Qui si può trovare la famosa bottiglieria dei fratelli Giulio e Cesare che è anche sede della “Roma Club Garbatella”, punto di riferimento dei tifosi giallorossi.

tipica architettura in Piazza Edoardo Masdea di Garbatella

Piazza Giovanni da Triora. Luogo storico del rione, diventato celebre per la presenza del Bar dei Cesaroni. Qui si può trovare la famosa bottiglieria dei fratelli Giulio e Cesare che è anche sede della “Roma Club Garbatella”, punto di riferimento dei tifosi giallorossi.

Piazza Giovanni da Triora. Luogo storico del rione, diventato celebre per la presenza del Bar dei Cesaroni. Qui si può trovare la famosa bottiglieria dei fratelli Giulio e Cesare che è anche sede della “Roma Club Garbatella”, punto di riferimento dei tifosi giallorossi.

“Alberghi Suburbani” o “Alberghi Rossi”

“Alberghi Suburbani” o “Alberghi Rossi”

“Alberghi Suburbani” o “Alberghi Rossi”

tipica architettura

tipica architettura in Piazza Edoardo Masdea di Garbatella

tipica architettura in Piazza Giovanni da Triora di Garbatella a Roma

piazza di Sant'Eurosia

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