Esposizione temporanea 
Villa d’Este 
fino al 9 gennaio 2022
Con la mostra Il teatro delle acque: Villa d’Este da giardino degli italiani a patrimonio universale, le Villae celebrano, in occasione del ventennale dell’iscrizione di Villa d’Este alla World Heritage List UNESCO (16 dicembre 2001), il carattere universale e rappresentativo di questo giardino delle meraviglie del Rinascimento, appartenente ai beni dello Stato italiano da cento anni.
Le foto esposte provengono per lo più dal Fondo Attualità (1927-56) dell’Archivio Storico di Istituto Luce Cinecittà, costituito per documentare ufficialmente, insieme ai cinegiornali, la vita politica e sociale dello Stato fascista: gli scatti testimoniano il carattere simbolico e celebrativo della villa, che fu sede di rappresentanza del Ministero degli Esteri. Tanta magnificenza si conseguì grazie a importanti lavori di ripristino e restauro, intrapresi durante il Ventennio, come l’intervento sul teatro d’acque della Fontana dell’Ovato (1925-26) o la realizzazione della Fontana di Nettuno o Rossi – Salvati (1927-29).
I filmati d’epoca (1930-78) di Istituto Luce Cinecittà restituiscono, inoltre, una narrazione parallela, intessuta di ospiti ed eventi di rilievo. Complementare a questa memoria visiva è l’immagine raffinata e vintage della villa evocata in mostra dalle pubblicità degli anni Settanta del secolo scorso.
“L’esposizione – dichiara il direttore delle VILLAE, Andrea Bruciati – racconta Villa d’Este attraverso foto e filmati d’epoca per condividere una memoria ricca di storie inedite e testimonianze visive. L’iniziativa esprime la volontà dell’Istituto di rendere il gioiello Patrimonio UNESCO, non solo un luogo di delizia e contemplazione, ma un sito intellettualmente attivo, incubatore di idee e di nuova meraviglia. Infatti anima del racconto espositivo sarà quel carattere universale ed evocativo che ha determinato l’iscrizione di Villa d’Este alla World Heritage List.
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